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Date: sabato, 27 gennaio 2007 E ad un tratto si era conto che in macchina c'era odore di mele verdi. Non quello delle mele vere, ma l'odore sintetico delle mele verdi dello shampoo antiforfora. Poi, se lo ricordava come fosse oggi, aveva sentito un risucchio, un rantolo soffocato. e aveva guardato sua figlia. La bambina aveva la bocca spalancata e gli occhi azzurri, fuori dalle orbite, erano rossi. Si agitava disperata, ma le cinture di sicurezza del seggiolino facevano il loro dovere e la tenevano appiccicata al sedile come un condannato a morte alla sedia elettrica. Non respira. Il tappo! Ha ingoiato il tappo! Danilo aveva stretto il volante e senza guardare aveva sterzato e si era lanciato, in uno stridio di pneumatici, verso il bordo della strada, sfiorando il muso di un camion che aveva cominciato a strombazzare impazzito. L'Alfa Romeo si era fermata sulla corsia di emergenza della statale in una nuvola di fumo bianco. Danilo si era catapultato fuori ed era inciampato,si era tirato su e con il cuore che gli menava cazzotti contro il petto si era attaccato con tutte e due le mani alla maniglia della portiera posteriore. "Eccomi! Eccomi! Arriva papà..." aveva ansimato infilandosi in macchina e si era attaccato alla fibbia di sicurezza del seggiolino per liberare sua figlia che sbatteva le manine e le gambe colpendolo sul volto e sul petto. E la cosa incredibile era che quella maledetta fibbia non si apriva, aveva due pulsanti enormi, colorati di arancione, che bastava semplicemente spingere insieme, cosa che aveva fatto cento volte, aprendola sempre perfettamente, una fibbia tedesca studiata dai migliori ingegneri al mondo, perchè si sa che i tedeschi sono i migliori ingegneri al mondo, che aveva passato i test di sicurezza più improbabili, che era stata certificata da una commissione internazionale e che aveva ricevuto la registrazione CE, eppure quella maledetta fibbia non si apriva. Non si apriva in nessun modo Danilo si era detto che doveva stare calmo, che non doveva farsi prendere dal panico, che adesso si sarebbe aperta, ma lo sguardo disperato di Laura e i singulti strozzati gli facevano perdere la testa, avrebbe voluto strappare quelle cinghie a morsi, ma doveva stare calmo. Allora aveva chiuso gli occhi per non vedere la sua bambina che se ne andava e aveva continuato a spingere, ad armeggiare, a tirare mentre sua figlia soffocava, ma niente. Aveva tentato di sfilarla dal seggiolino senza riuscirci e poi si era attaccato a quel maledetto coso urlando, ma c'erano le cinture della macchina che avvolgevano lo scheletro di plastica. Devo prenderla per i piedi. Devo prenderla per i piedi e agitarla... Ma come, se non riusciva a fare nulla? Allora, inspirando l'odore di mele verdi, aveva infilato le sue grosse dita nella bocca di sua figlia che ora si dibatteva di meno, improvvisamente più debole e stanca, e aveva cercato il tappo incastrato nella profondità della trachea. Con i polpastrelli aveva sentito la sua piccola lingua, l'epiglottide, le tonsille, ma non il tappo. Ora Laura non si muoveva più. La testolina le ciondolava sul petto e le braccia pendevano ai lati del seggiolino. Si, sapeva cosa doveva fare. Come aveva fatto a non pensarci prima? Doveva bucarle la gola, così l'aria...Ma con cosa? Aveva urlato e implorato "Aiuto, aiutatemi, una bambina, mia figlia, sta morendo..." e si era infilato tra le due poltrone davanti, lui, un bestione di cento e passa chili incastrato tra due poltrone, con la leva del cambio poggiata sullo sterno e le braccia allungate verso il cassetto del cruscotto. Il medio della mano destra era riuscito a raggiungere il pulsante e lo sportello si era aperto e aveva vomitato fogli, libretti, mappe e una penna Bic che era rotolata sotto la poltrona. Aveva tastato, ansimando, il tappetino, e finalmente aveva afferrato la penna e impugnandola come un punteruolo si era girato, aveva alzato il braccio destro pronto a... E' morta. La Bic gli era caduta dalle mani Laura Aprea, senza vita, era adagiata sul seggiolino, con gli occhi azzurri sbarrati e le braccine allargate, la bocca spalancata... Un anno dopo l'incidente,quando la sua esistenza se n'era andata allegramente a puttane, su un giornale Danilo aveva trovato questo breve trafiletto: In occasione dei test sui seggiolini del 2002 è stato constatato che le fibbie della ditta Rausberg prodotte dal 2000 al 2001 e usate da alcuni produttori di seggiolini non chiudono sempre correttamente, nonostante il CLICK ben accentuato. Se le due linguette metalliche vengono inserite obliquamente, la cintura potrebbe non essere più ben fissata da un lato o dall'altro e la fibbia potrebbe non aprirsi, a discapito della sicurezza del bambino. Quindi si consiglia di controllare la data di fabbricazione del seggiolino in vostro possesso e nel caso fosse stato prodotto nel 2000/01 rispedirlo ai fabbricanti che si sono impegnati a sostituirlo prontamente. canna88 | commenti (5) | link |
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Date: domenica, 21 gennaio 2007 dopo 3 mesi e 14 giorni, mi sono resa conto nel profondo di non aver spento le mie 18 candeline con i miei amici veri. ne era presente solo una vera, e il padrone di casa, che cito perchè alla fine voglio bene pure a lui. ma tutti gli altri non c'erano..sarà una cazzata, ma mi è dispiaciuto. o meglio, mi dispiace adesso. perchè non l'avevo mai realizzato completamente. sniuff..(posso???) canna88 | commenti (6) | link |
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Date: giovedì, 18 gennaio 2007 e mi ritrovo qui, aspettando il tanto sospirato esame di teoria, che avverrà domani. e non mi sento pronta, un cazzo proprio. e scorro le foto di tutte le persone collegate su splinder, per passare il mio tempo, aspettando forse la risposta alla mia domanda: mi presento o non mi presento all'esame? sono agitata, so per certo di non farcela. ma quanto l'ho aspettato questo giorno? per 2 mesi, e ora che ci sono mi tiro indietro? si..perchè non ce la faccio, non mi sento pronta. mi sta per scoppiare la testa, qualcuno allontani le voci che sento, qualcuno sopprima quella bestia, che riesco a vedere in giro, in un negozio qualsiasi. ma cavolo, proprio lì doveva essere? proprio in quel momento doveva passare di lì ed entrare in quel negozio? deve proprio respirare questa persona? deve per forza esistere? perchè si, a me è passata, davvero..ma non riesco a non riesco a fare cosa? non lo so nemmeno cosa io non riesca a fare. non riesco a cambiare strada, non riesco ad andare avanti. rimango bloccata sempre nello stesso punto. dietro alla stessa persona, e sempre senza patente. e forse sono su una strada secondaria, ma ho paura di immettermi nella via principale, temo nel percorrere la corsia di accelerazione. non ho abbastanza potenza dentro di me.. e se poi la galleria finisse e io mi trovassi con raffiche di vento da tutte le parti che mi buttano di qua e di là? o magari con aerei a bassa quota che mi stordiscono con il rumore del motore. forse sono ad un passaggio a livello, e le sbarre non ne vogliono sapere di alzarsi. e io sono lì, ferma come una pirla, aspettando, aspettando.. io non ce la faccio più. vorrei urlare, ma non riesco ad emettere alcun suono. vorrei piangere, ma le lacrime non scendono. vorrei togliermi questo peso dal cuore,che però non riesce o non vuole mettersi a dieta. vorrei.. canna88 | commenti (5) | link |
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Date: mercoledì, 10 gennaio 2007 voi non vi rendete conto di quanto sia utile il mignolo. insomma, fino ad oggi mi sembrava solo un dito in più che usciva dalla mano, un dito che serviva per finire una canzoncina che mi cantava sempre mia zia, un dito che rappresentava un'unghia in più da tagliare o da smaltare. il mignolo è fondamentale. anche perchè se no sarebbe inutile averlo, e siccome tutte le parti del nostro corpo ci servono a qualcosa, se non servisse a niente sarebbe inutile che fosse lì. sempre il dito meno considerato..almeno il medio ha una funzione fondamentale..per non parlare del pollice, che già una volta mi è servito, e chissà che non possa tornarmi utile in futuro. l'indice, per parlare con la stru e indicare i professori, vero costa? e l'anulare bè, è inutile che io mi soffermi troppo. il mignolo è fondamentale. vi serve in continuazione, anche se potete non rendervene conto. mangiare, lavarsi i denti, lavarsi in generale, scrivere, usare il mouse, tenere qualsiasi cosa in mano, stringere la mano alla gente, e anche per mandare a fanculo qualcuno, perchè cmq lo dovete abbassare. e in primis vi è utile per giocare a pallavolo e suonare la batteria....inzomma, vi serve sempreeeeeeeeee il mignolo è fondamentale canna88 | commenti (14) | link |
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Date: lunedì, 08 gennaio 2007 ma è meglio mangiare una mela marcia e lasciare che le altre sane marciscano, o è meglio buttare quella marcia e mangiare quella sana? ho deciso il mio futuro..voglio avere un campo di fagiolini. non per altro, ma perchè ne mangio quantità industriali, voi non potete rendervi conto di quanti ne mangio finchè non mi vedete all'opera. così uniamo l'utile al dilettevole (frase che in questo contesto non c'entra una cippa), due piccioni con un fagiolino; trovo il lavoro e mi nutro allo stesso tempo. e tutti non sanno far altro che parlare di maturità, di esame, di tesina, della terza prova, dell'orale..alloooooora, mettiamo le cose in chiaro: si, alla fine di quest'anno c'è questa cosa di cui parlate tutti tanto, della quale ci fate una testa che non finisce più. ma non c'è un bisogno assillante di dircelo come minimo 5 volte al giorno, toccando le 8 volte quando rimaniamo in quel posto che mi è parso di capire si chiami scuola per 8 ore. lo sappiamo cmq..indi, vi prego, parliamo d'altro, siete monotematici. per non parlare dei compagni, dai quali ti senti rivolgere semprela stessa domanda: su cosa la fai la tesina?? su dei fogli di carta, e tu? e pensa, la facciamo tutti sulla stessa cosa! e poi ci chiediamo perchè la foresta amazzonica diminuisca a vista d'occhio. no dai, cosa tratterai nella tesina?? il suicidio. teoria o anche pratica? se vuoi per la pratica ti chiamo..no ma dai, davvero fai il suicidio? si. cosa c'è di tanto strano? non ho trovato materiale sulla gioia di vivere, avrei avuto troppo poco da dire. e poi volevo indirizzare certune persone verso questa strada..vediamo se mi ascoltano. ma sicuramente no, perchè ascoltare la vanagloriosa? quindi si...esame esame esame..suicidio suicidio suicidio canna88 | commenti (7) | link |
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Date: venerdì, 05 gennaio 2007 dicesi una promessa è una promessa, no? nel post precedente ho ipotizzato la formazione di un blog apposti per insulti..ma la mia era solo una cosa detta al vento. ma qualcuno mi ha preso di parola, e così eccolo qui. il blog degli insulti: http://sputamiinfaccia.splinder.com/ aloa canna88 | commenti (4) | link |
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Date: lunedì, 01 gennaio 2007 ma perchè si deve cominciare l'anno rimanendo delusi dalla razza umana? sono rimasta a dir poco estasiata dal quinto commento che mi è stato lasciato nell'altro post. l'intelligenza media delle persone di splinder aumenta davvero a dismisura.. partendo dal presupposto che nessuno di voi mi conosce, e lui meno che mai, e partendo dal presupposto che tutte le cose che la simpatica persona ha scritto nei miei confronti primo, non mi toccano minimamente, secondo, anche ammesso fossero vere, vi obbligo io con la forza a scrivermi? mi pare di no..e se anche la mia vita fosse davvero così triste come sostiene, sarebbe un mio problema, no? e cmq anche se fosse vero, grazie per il sostegno morale! è molto facile insultare le persone, non conoscendole minimamente. ed è facile insultare anche quelle che si conosce;mentre è molto più difficile dire una parola di conforto. e intendo insultarle sia voce che per scritto, cosa che trovo a dir poco penosa. perchè tutti sappiamo che per dire ad una persona che è una stronza, basta schiacciare pochi tasti..ma ti senti realizzato dopo? cioè, ma cosa hai ottenuto? se poi le persone si sentono realizzate per così poco non so, potrei aprire un blog apposta, dove i commenti di tutti sarebbero insulti verso di me. se vi fa stare meglio lo faccio, davvero. perchè io si, sarò acida a volte, ma almeno lo ammetto. ma sapete cosa? intorno all'acido nuota il cuore. che a volte, anzi direi molto spesso, esce fuori e si fa sentire. non in questo caso ovviamente. ma voi non potete saperlo, perchè non siete a conoscenza della mia vita, dei miei desideri, delle mie paure. e forse se ho aperto un blog era per svelarmi pian pianino, per farmi conoscere un po', per aiutarmi io stessa a comprendermi. se non siete interessati a leggere questo blog, se pensate (non so in base a cosa), che io sia una stronza una puttana e tante altre cose, non leggetelo. è molto semplice. se siete prevenuti nei confronti delle persone, senza nemmeno averci parlato o almeno chattato 2 volte, è un problema vostro, a me non interessa ora spero di poter continuare questo blog in pace..se non fosse così, vedremo canna88 | commenti (14) | link |
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