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Date: lunedì, 30 aprile 2007
Time: 16:28
In:

 E poi finalmente la cornetta si abbassa, dopo momenti che sembrano ore.

Senti tuo padre che torna in camera da letto, questa volta con un passo più svelto e frenetico, come qualcuno che deve dare una notizia e non riesce più ad aspettare. Quante volte da piccola appena il telefono squillava ti ci buttavi sopra, per essere la prima a rispondere, per sapere esattamente chi ci fosse dall'altro capo del filo, con chi volesse parlare. E ti ricordi un amico di tuo fratello, che avendo l'erre moscia, ti faceva tanto ridere, e che diceva sempre la stessa frase: “pRonto, sono alessandRo di baRge, c'è simone peR favoRe?”. Ma temi che questa volta non sia alessandRo di baRge, non è concepibile. Intanto senti nell'altra stanza un brusio sottomesso, e nonostante tu faccia meno rumore possibile, non riesci a capire cosa si stiano dicendo. Ed è in quel momento che cominci a sentirti sola e abbandonata, con un peso sul cuore, temendo sempre e comunque il peggio, ma non sapendo cosa aspettarti. Magari il paracadute era rotto, o qualcuno ha suonato il campanello a casa di tua zia, provocando l'esplosione. Probabilmente la voce che tuo padre ha sentito era della madre di Sara, che voleva dire che sua figlia, la sua unica bambina, era uscita fuori strada. E mentre pensi tutte le possibili varianti, tua madre si è alzata, e sta chiamando qualcuno, di cui ovviamente ignori l'identità. Come ignori anche ciò che si stanno dicendo. Cominci anche a pensare di avere qualche problema di udito, perchè non capti nemmeno mezza parola. E ti ritrovi a dividere il tuo corpo con un essere estraneo e indesiderato, il panico, che in realtà ti sta sopraffacendo, e presto si impossesserà pienamente di te. Ti sembra di impazzire, non vuoi perdere nessuno, non è proprio il momento giusto. Non che ce ne sia mai uno giusto per perdere qualcuno, ma questo lo è meno che mai. Temi di non passare l'anno, di essere bocciata, e non potresti tollerarlo, ti sentiresti morire; stai vivendo una relazione che non capisci, o forse la capisci pienamente ma preferiresti non capirla, e così fai finta che vada tutto bene, fai finta di essere la persona più felice di questo mondo, fai credere a tutti di essere in pace con te stessa; in più ti stai allontanando paurosamente dai tuoi più cari amici, ti volti e non vedi più nessuno, solo il vuoto. Il vuoto, che torna sempre, che è sempre presente. Ma continui a fare finta di niente, il mondo crede che tu stia bene, che nessuna di queste tre preoccupazioni esista veramente, che sia tutto regolare. Ma non è così, tu ti senti corrodere dentro, senti che stai diventando una persona che mai avresti creduto di poter essere, e che mai avresti voluto essere. Stai mentendo a tutti su tutto, ma non riesci a smettere, perchè vorresti che essi per una volta pensassero che anche tu puoi avere una vita serena, una vita normale, senza troppi casini e delusioni. Ma non è così, e tu lo sai, e questo basta a farti sentire quel famoso peso sul cuore, che oramai è tanto tempo che senti, e che proprio non vuole saperne di andare a bivaccare in un altro cuore. Ma ti rendi conto che quest'ansia che hai dentro da poco più di 5 minuti, ti fa dimenticare tutti gli altri problemi, niente è più importante. Così mentre senti passi che si dirigono verso la tua stanza, prendi la tua decisione. Chiudi gli occhi, e aspetti che il messaggero ti veda e decida che forse è meglio lasciarti dormire per questa notte. E così accade, senti i suoi occhi su di te, due occhi carichi di dolore, due occhi che vorrebbero condividere ciò che si portano dentro, ma che allo stesso tempo non vogliono ferirti, e forse preferiscono lasciarti lì, nel tuo letto, sotto quel piumone a fiori che ti piace tanto, a goderti le ultime ore di sonno. Due occhi che parlerebbero da soli, poichè la voce non uscirebbe, sarebbe strozzata dalle lacrime. Due occhi pieni di quelle stesse lacrime. Due occhi impauriti, che si chiedono come sia possibile ricominciare a vivere


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Date: venerdì, 27 aprile 2007
Time: 19:17
In:

000_0034Eccola qui..lei, l'inimitabile, adorabile Pata. L'altro giorno pensavo a quanto tutti noi l'abbiamo fatta penare. O almeno, io e mio fratello, fino a quando entrambi sono rimasti a vivere qui. e mi ricordo anche quando abbiamo scoperto che avremmo avuto un cane. mi ricordo che eravamo seduti a tavola, e Tina, che se ne stava andando via, pensa bene di lasciarci con una frase alquanto ambigua: tra qualche mese sarete uno in più. e noi ovviamente a pensare che stesse aspettando un bebè. così ci giriamo tutti verso mio fratello, che ci spiega la situazione. Pata è stata quindi un regalo, e per questo non ringrazierò mai abbastanza Tina!!! e da quando è stata con noi, non abbiamo fatto altro che renderle la vita difficile..AHAHHAHAHA!!!! a cominciare dai calzini che le legavamo attorno ad una zampa posteriore, in modo che lei non riuscisse a liberarsene, passando per le mutande e l'assorbente che le mettemmo quando diventò signorina, per giungere a mio fratello, che le ha comprato un casco, perchè la porta sulla vespa con lui. quante avventure con Pata, quanta gente che si ferma per la strada a guardarla, facendomi sentire sempre le stesse frasi "ahah, un cane alla moda!!" "ma che bella giacchina le avete messo, dove l'avete presa???""signora, guardi che è il suo pelo fatto così..""ma non mi dire!!!!!!" "ma che belle zampe colorate!! è davvero bella!" certo, se passeggia con me non può che essere un bel cane. XD      e quando sei scappata, cara Pata, ti ricordi? per delle ore nelle campagne più sperdute a cercarti, a sgolarci chiamandoti. e tu eri da tutt'altra parte, ma per fortuna ti hanno trovata. quanto sono stata male al pensiero che non ti avrei più rivista. certo, ci sono dei momenti in cui non mi sei stata molto simpatica. per esempio quando ti posizionavi sotto il mio letto per (sarò molto fine, come sempre) scorreggiare allegramente. o quando lo facevi in treno, magari in braccio ad Alba, facendo morire dalla puzza tutto lo scompartimento. e anche quando la gente prima di salutare me saluta te e ti fa mille feste..ma questi sono dettagli. intano tu te la spassasti con il cane del prete, e partoristi 6 cuccioli. quanto erano belli!!!!e lo sono ancora ovviamente. poi te la spassasti nuovamente, sempre con lo stesso cane. ma non ce l'avresti fatta così abbiamo dovuto farti abortire. ma in cambio continui a vedere alcuni dei tuoi figlioletti..chissà se sai chi sono!!

signora maestra, ho finito il tema sul mio animale preferito!


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Date: domenica, 22 aprile 2007
Time: 16:33
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stavo meditando sulla frase "mente sapendo di mentire", frase che per altro adoro dire. ma questo è ininfluente. è ovvio che una persona menta sapendo di mentire. perchè se mentisse non sapendolo, non mentirebbe, perchè sarebbe ciò che lei sà, ciò che le hanno detto, ciò che pensa. indi è ovvio che se si mente, si sa di mentire. ma a volte mentiamo talmente bene, che oltre che farlo con gli altri, siamo in grado di ingannare anche noi stessi. ma non credo che ci inganniamo davvero. perchè noi sappiamo, sappiamo benissimo. è qui che entra in scena l'orgoglio. a volte si è talmente orgogliosi, da mentire spudoratamente. mentire agli altri, per farci apparire come loro pensano che noi siamo. mentire a noi stessi, per farci apparire come tutti pensano che noi siamo. siamo tutti d'accordo, c'è orgoglio e orgoglio. e io non sto parlando dell'orgoglio che giustamente bisogna tirare fuori in casi estremi.parlo dell'altro. l'orgoglio fà schifo. a 80 anni vi girerete indietro e penserete a tutte le chances che avevate ma che non avete colto perchè l'orgoglio vi impediva di dimostrare ciò che davvero provavate, vi impediva di essere voi stessi e di lasciarvi un minimo andare. non precludiamoci delle possibili strade a causa sua. ma soprattutto, freghiamocene di come gli altri vorrebbero che noi fossimo


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Date: venerdì, 13 aprile 2007
Time: 15:56
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non riesco a scrivere, questo è il quinto post che comincio nel giro di mezz'ora, ma proprio non ce la faccio. ho voglia di scrivere, altrimenti non sarei qua. ma, come ho scritto in 3 dei 4 post precedenti che voi non potete leggere perchè oramai ho cancellato perchè non avevano un senso,come non lo avrà nemmeno questo post, non essendo questo un periodo in cui smanio dalla voglia di parlare con il mondo, di esternare le mie emozioni, di rendere partecipi le persone della mia vita, e di ricevere domande in cui si chiede come stò, come va con quello, a che punto sei con quest'altro, pensi di riuscire a fare questo, e, non essendo un periodo in cui ho troppa voglia di ascoltare le altre persone, non so perchè, o forse lo so ma tanto non ve lo dico perchè non ho voglia, ma, dicevo, forse non riesco a scrivere niente proprio per questi motivi, forse non ne sono in grado proprio perchè non mi va di parlare, forse proprio perchè in ogni post facevo allusioni a ciò di cui non voglio parlare (in questo caso, la mia vita e tutto ciò che ne concerne), e se non voglio parlarne non lo pubblico, perchè sarebbe come parlarne. dopo questa frase stile manzoni, vi lascio, aspettando momenti migliori..


canna88 | commenti (4) | link


Date: domenica, 08 aprile 2007
Time: 17:44
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Con questo post, voglio ringraziare una persona, che non leggerà mai queste parole, ma non importa, voglio scriverle lo stesso. Non la conosco molto bene, perchè ancora non ne abbiamo avuto l'occasione, ma mi ha aiutata.

Mi ha fatto capire che a volte le cotte si possono risolvere in modo positivo, che a volte siamo corrisposti, che anche se all'inizio può sembrare impossibile, forse forse ce la si può fare. anche con una persona come lui, sempre abituata al meglio

Mi ha fatto capire che se mi impegno davvero posso trovare anch'io qualcuno con cui fare delle cose normali; andare a comprare una tv, guardare un film, giocare alla play, rompere una bottiglia, stare un po' insieme decentemente. Cosa che fino ad ora ancora non era mai successa..ed è bello, perchè ho capito che forse le cose normali possono esistere davvero, possono far parte della mia vita.

E anche se non ci rivedremo mai più o meglio,se non usciremo mai più, non importa, perchè sono stata bene, non ho rimorsi e tornerei indietro senza problemi. Perchè ogni volta che lo vedo mentre lavora, ogni volta che scambiamo quelle due parole in croce, mi stupisco sempre di più; mi sembra impossibile di essere stata in casa sua, e di aver visto l'impalcatura; la stessa impalcatura su cui sono stata fino a 5 minuti fa, sulla quale mi bastava girare lo sguardo e vedere quelle finestre; non mi sembra vero di aver passato del tempo con lui, di non aver visto quel film insieme a lui.

E anche se sono un po' triste, lo devo ringraziare ancora per una cosa: mi ha dimostrato che anche io posso farcela, che basta un po' di costanza, e posso avere quello che desidero; mi ha dimostrato che posso farcela benissimo senza il pensiero ossessivo e costante di nik. È riuscito, con il poco che ha fatto, a non farmici pensare più. E per questo non potrò mai ringraziarlo abbastanza


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io io io

Date: venerdì, 06 aprile 2007
Time: 12:30
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eccoci arrivati a Fantàsia..

sono qui, nel bel mezzo delle vacanze di pasqua, con una tesina da scrivere, la patente da prendere, i compiti da fare, la tessera della videoteca da fare, e quindi di conseguenza saw II da vedere, la tinta da fare, il ragazzo da capire, al compleanno di pezza andare,a teatro andare, pata da tenere, a correre andare, un blog da tenere, grey's anatomy da vedere, la batteria da suonare..e io sono da sola, la piccola canna che deve saltare di qua e di là;io, che riesco a non arrivare ultima giocando a bowling, io che miracolosamente giocando a biliardo riesco a mandare contemporaneamente due delle nostre (mie e di pogli!) palle in buca!!! io che mando lettere alla mia elena lontana, che trovo la pace dei sensi solo stando sull'impalcatura davanti a casa;proprio io, che in quella cazzo di foto che marchisio ha fatto durante la gita sono venuta così male. io che sono stata così bene con lele, e lui che non lo sa, perchè io, sempre io, invece di mandare i messaggi a lui li mando a sua madre. io che ieri alle 20 ero già ciucca (tutta colpa degli aperitivi!!!), io che quando mangio i piselli ne mangio uno per volta. io, con il mio litro e mezzo d'acqua al giorno, che contrariamente a quanto pensano i prof non è un grappino. io, la detentrice del cazzario, colei che ha scoperto rat-man da poco e non può più farne a meno; io, che mi rotolo in terra per dei minuti, ridendo da sola, con mia madre che mi fissa preoccupata. io che ogni tre per due cado per terra, io che correggo i congiuntivi a tutti, che mordo chi mi capita. io e il mio vomito di parole, tutte le figure di merda, io nel bagno dei maschi, e porquè no, anche nello spogliatoio. io, alta quasi quanto le sciarpe di ge, io e la mia cotta, io e i miei tenerini! io che mi spacco il mignolò giocando a pallavolo, io che gioco a nascondino e mi rompo il braccio, io che cado dal triciclo e mi ritrovo con il naso storto (ovviamente qst fatti nn sn in ordine cronologico!!!!:-)). io che in (a) spiaggia inzuppavo i plasmon nella sabbia e poi li mangiavo, io che mi metto lo smalto solo su qualche unghia. io che vado avanti a carote, che al sabato sera ho sempre voglia di latte e cereali,io e il mio iPod.io e il mio disordine, la mia vanagloria; io, con le paranoie di stare al sole, che così gli occhi mi diventano verdi, io, accompagnata dal mio perpetuo pessimismo,io e i miei libri sul suicidio. io, con i miei cambi di discorso, che un senso sembrano non averlo, ma ci sarà pur un filo conduttore. io con le mie converse a quadretti, io che finalmente son riuscita a comprare una cintura. io che ho comprato quel famoso quaderno e ancora non ho cominciato a scrivere, io con i miei poster che non piacciono a nessuno, io la barbie realista/dark, dipende dai giorni. io che quando sono triste ho bisogno di stare da sola, io che non vedo l'ora di avere questa dannata patente. io che davo un morso ad un croissant e uno ad un ghiacciolo alla menta, io che quando mangiavo il riso mettevo gli occhiali da sole. io che per far capire che avevo finito di mangiare buttavo i piatti perterra. io che sono mesi che non giocolo,che non vedo l'ora di andare al faster. io e i miei amici, che sono tutto per me

come si mangia bene da Fantàsia..


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