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Date: giovedì, 28 febbraio 2008 si è vero, non ho scritto più niente. ma ci sono per tutti dei momenti così, no? momenti in cui non si ha molto da dire, in cui non si ha voglia di dire. momenti uguali ad altri momenti, che quindi ci portano alle stesse emozioni, in cui arriviamo alle stesse conclusioni dopo aver fatto gli stessi ragionamenti. momenti in cui passi intere giornate nella solitudine completa, e poi arrivi a casa e tecnicamente dovresti aver voglia di sentire, di parlare con qualcuno, di comunicare i tuoi pensieri. e invece arrivi a casa e non hai voglia di fare niente, non hai voglia di parlare. canna88 | commenti (7) | link |
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Date: giovedì, 14 febbraio 2008 che bello che è nelle ore di lezione continuare i disegnini che qualcun'altro nelle ore prima ha cominciato sul banco. e' uno dei modi per passare il tempo..anche se il modo migliore per impiegarlo questo tempo sarebbe seguire, effettivamente. canna88 | commenti (5) | link |
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Date: lunedì, 11 febbraio 2008 mi sono rotta un'unghia canna88 | commenti (5) | link |
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Date: venerdì, 08 febbraio 2008 io continuo a sognare coccodrilli.. e non capisco perchè: non è che io abbia una fobia, o chissà che paura! quest'effetto me lo fanno i serpenti. per cui, siccome i coccodrilli mi perseguitano, sono andata a cercare qualcosa sull'interpretazione dei sogni.. Il coccodrillo che appare nei sogni è una visione che provoca turbamento oltre ad una serie di interrogativi legati al suo aspetto "alieno", del tutto sprovvisto della morbidezza e del calore dei mammiferi, e per il quale difficilmente si prova tenerezza o attrazione. Può accadere tuttavia che, accanto alla paura, emerga una sorta di fascinazione per quegli attributi e quelle reazioni così istintive e primitive, e che paiono vibrare con aspetti dell'individuo altrettanto primitivi originati nel cervello rettiliano. Il cervello rettiliano percepisce la realtà secondo i bisogni fondamentali: mangiare, bere, accoppiarsi, riprodursi, e secondo istinti di difesa o di aggressione. La parte mentale, razionale, mediata dalla civiltà, dall'educazione e dalla coscienza è estranea al cervello rettiliano, che reagisce in base a stimoli sensoriali. Nei sogni, il coccodrillo può rappresentare proprio questa parte "antica e primitiva", non civilizzata, l'istintualità più rinnegata che la censura interna adotta come immagine simbolica. Nell'antichità, ed in genere nelle culture orientali, il coccodrillo veniva venerato come psicopompo o come simbolo dei defunti e divoratore delle anime indegne, come signore della materia e delle acque, sostegno della terra. Nelle civiltà Maya ed Atzeche, era accostato al giaguaro, espressione di energie sotterranee, ma fecondanti, unione dell'elemento acqueo e di quello veloce e bruciante del fuoco Questo aspetto di ferocia, di aggressività e voracità del coccodrillo va considerato nell'analisi dei sogni, così come va considerato il suo essere anfibio ed appartenere agli elementi della terra e dell'acqua. Una duplicità che lo rende espressione sia della fecondità e del mondo emozionale rappresentato dalle acque e dalla terra, e quindi simbolo di vita, che espressione di distruzione, malvagità, annientamento, morte. La dicotomia che il coccodrillo incarna nei sogni molto spesso è manifestazione di un tentativo di equilibrare le istanze più istintive e più spontanee della psiche con i contenuti della coscienza. Ma la sua immagine onirica può anche rappresentare ciò che di falso, nascosto e infido circonda il sognatore, fare riferimento ad una persona da cui guardarsi, o a sensi di colpa tardivi e superficiali (si dice "piangere lacrime di coccodrillo"). non che io creda a queste cose..anche perchè da tutto ciò dovrei dedurre che sono incinta, che qualcuno attorno a me sta tentando di pugnalarmi alle spalle, che ho degli istinti ch sto sopprimendo, che attorno a me c'è malvagità e distruzione, che io in testa non ho sogni, desideri, voglia di fare, ma proprio solo fare il giusto per sopravvivere.. insomma, niente di bello cmq. è pure simbolo dei defunti e divoratore delle anime indegne. ustica! insomma, è un problema! ieri sono andata ad un incontro di psico-dizione (non da 'cliente', ma da osservante. perchè grazie a dio ho smesso di balbettare da quando ho 3 anni!). e mi è venuto in mente ora che quando ci troviamo in difficoltà, o quando qualcuno vicino a noi è in difficoltà, reagiamo in modi diversi: io per esempio rido. quando mio padre è caduto da cavallo (è rimasto poi 2 mesi immobile nel letto), io ridevo..come una pirla si, esatto! bè, ora auguro un buon week end a tutti... canna88 | commenti (3) | link |
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Date: mercoledì, 06 febbraio 2008 mi fa ben ben incazzare dover studiare da questo maledettissimo libro di teatro di animazione. perchè è la prima volta in vita mia in cui per capire cosa c'è scritto devo usare il vocabolario ogni 3x2. io giuro che non capisco cosa ci sia scritto!!!! e nonostante l'uso del vacca, il senso delle frasi riesce a sfuggirmi lo stesso. ma poi, già è difficile, se poi le frasi arrivano a toccare le 26 righe, diventa leggermente più complesso. e che cazzo! canna88 | commenti (5) | link |
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